La mia direzione artistica

Se dovessi riassumere in poche parole quello che mi ispira prendere un pennello in mano, non saprei bene ridirlo, ma certo, e credo non sia solo per me, il rientro dai viaggi è sempre un buon momento. Per quanto mi riguarda, cambiare aria, vedere posti e gente nuova e diversa, colori che non appartengono al mio ambiente, mi aiuta molto.

Questo specialmente quando mi capita di dipingere paesaggi.

Ho una innegabile, passione per la figura umana, che siano volti, sagome, ombre, sguardi, gesti, anche qualcosa di non definito purché mi comunichi una sensazione, piacevole o meno.

Amo i contrasti decisi, le linee forti, le ombre intense, i colori puliti, le trasparenze degli acquerelli, come la corposità dell´olio, che uso puro per lo più perché mi piace sporcarmi le mani con il colore, mi piace vedere la trama delle pennellate, e quella della tela. Ho una spiccata preferenza per il “grezzo” piuttosto che per le superfici levigate e perfette, lo sento più vivo.

Nella pittura, non amo dichiarare un’appartenenza stilistica specifica, perché mi lascio ispirare da qualunque corrente o qualunque autore che mi colpisca.

Posso dire però, che la mia vena coloristica, ha una tendenza all’Impressionismo, in quanto prediligo i colori puri, spesso complementari, accostati tra loro piuttosto che miscelati, preferisco gli effetti d’insieme piuttosto che la cura minuziosa del dettaglio. Ho di contro però, ed in particolare nella composizione dei ritratti, una predilezione per le figure femminili a gusto Klimtiano, e in questi casi, la resa del quadro con tutti i suoi tratti, è più accurata.